Capire la musica

Posted by on Oct 31, 2016 in Uncategorized |

Giunge alla seconda edizione la rassegna di concerti ravennati organizzati da Erconcerti che ha come titolo “Capire la musica”. Questa rassegna ha lo scopo di far conoscere alcuni giovani artisti emergenti del panorama musicale italiano, quelli che troppo spesso invece vengono esclusi dai circuiti più importanti, e di animare la vita cittadina di Ravenna in concomitanza con date di particolare rilevanza. La rassegna ha un’altissima qualità artistica anche grazie al contributo del Ministero dei Beni Culturali, alla partecipazione del Comune di Ravenna e della Regione Emilia Romagna, e al prezioso sostegno di alcuni sponsor ormai consolidati come Eni e Sapir Ravenna. In virtù della sinergia che si è creata tra questi diversi enti, il raggio di azione di Erconcerti si è potuto estendere anche oltre a “Capire la musica”. Rientrano infatti nel progetto anche i concerti eseguiti nelle scuole e nelle carceri, e quelli organizzati in modo estemporaneo per occasioni particolari, come ad esempio per la raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto. Per quel che concerne la rassegna di quest’anno, essa prevede otto concerti che sono sati presentati in una conferenza stampa presieduta dall’assessore alla cultura Elsa Signorino. La Signorino ha speso parole entusiastiche per questa iniziativa, ribadendo l’importanza che riveste nella valorizzazione di talenti emergenti e soprattutto nel tessuto sociale della città di Ravenna. Uno dei concerti che più stanno a cuore all’amministrazione comunale, ha detto, è quello che si svolge in concomitanza con le festività del Natale. In quel periodo la città di Ravenna è animata da numerose iniziative, ma offrire ai tanti turisti che durante le vacanze la affollano anche una proposta culturale come quella di un concerto della rassegna “Capire la musica” è un valore aggiunto da non trascurare. Nell’ambito della rassegna stampa, a cui erano presenti anche Silvana Lugaresi, presidente di Emilia Romagna Concerti, e il maestro Matthieu Manthanus, è stato poi presentato nel dettaglio il programma della manifestazione. La prima data prevista è il 16 novembre 2016 quando al Teatro Alighieri si esibirà il pianista Alexander Romanovsky, il quale aveva esordito in questo stesso teatro all’età di appena 13 anni. Romanovsky suonerà “Carneval op. 9” di Schumann e “Quadri di una esposizione” di Musorgskij. Il secondo appuntamento è fissato per il 22 novembre quando si svolgerà il Concerto di Santa Cecilia che verrà animato dal violoncellista Jonathan Roozeman con l’esecuzione di brani da Schubert, Chopin e Brahms. Seguirà l’8 dicembre il Concerto di Natale, che si svolgerà nella chiesa di San Clemente in San Giovanni e sarà animato dalla Young Musicians European Orchestra e diretto dal maestro Matthieu Manthanus. Alle prove del concerto saranno ammessi anche i migranti ospitati nei locali centri di accoglienza. Il programma prosegue il 15 gennaio con la violinista Francesca Dego e con la pianista Francesca Leonardi che suoneranno Beethoven e Respighi. È previsto anche un concerto in concomitanza con il Giorno della Memoria, il 26 gennaio, con musiche suonate dal violinista Yevgeniy Kostryskyy e dal pianista Adi Neuhaus. Altri due concerti sono previsti il 14 febbraio, San Valentino, con una selezione delle più belle arie d’amore della storia dell’opera, e l’8 marzo, Festa della Donna, con l’Alterecho String Quartet. L’ultimo concerto è in programma per il 3 aprile, quando la violinista Laura Marzadori suonerà con l’accompagnamento del pianoforte di Olaf John Laneri. A partire dal 25 ottobre si possono acquistare biglietti e abbonamenti.

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La musica e la televisione

Posted by on Oct 21, 2016 in Uncategorized |

Gli spettacoli televisivi negli ultimi anni hanno riscoperto un genere che invece in passato era considerato assolutamente incompatibile con il piccolo schermo, vale a dire quello musicale. Nei decenni trascorsi poteva capitare che in tv vi fossero degli spettacoli musicali, ma per lo più si trattava di trasmissioni di nicchia che, per quanto di buona qualità, non avevano un ascolto adeguato e quindi con il tempo venivano soppresse. Così è passato il concetto secondo il quale la musica in televisione non funziona, come se le note e le trasmissioni da tubo catodico fossero incompatibili. Per analizzare la veridicità o meno di questo assunto si può analizzare il fenomeno inverso che si sta verificando in questi ultimissimi anni, ovvero il preponderante ritorno in televisione di programmi musicali, che assumono adesso due diversi format. Se in passato i programmi erano per lo più classifiche della vendita dei dischi, o contenitori pomeridiani in cui si esibivano diversi cantanti al momento sulla cresta dell’onda, adesso ad imperversare sono i talent show. Può trattarsi di talent show generici, dove i concorrenti si cimentano in varie discipline legate al mondo dello spettacolo tra le quali anche il canto, oppure di talent show focalizzati specificatamente sulla musica. Basti pensare al tanto celebrato “X Factor”. Questo tipo di programmi funziona perché si basa sul meccanismo inaugurato per la prima volta dal reality “Grande Fratello”. Sullo schermo ci sono persone che i telespettatori possono seguire quasi giorno dopo giorno e che ad un certo punto possono anche votare personalmente per decidere chi va avanti nella gara e chi invece deve uscire dal gioco. Nei talent musicali, a dirla tutta, ci sono anche dei giudici “titolati”, ovvero che lavorano nel mondo della musica e quindi danno delle valutazioni puntuali sulle capacità canore dei concorrenti. L’ultima parola però in genere spetta al pubblico da casa, che quindi basa il suo voto non tanto sull’effettiva bravura del concorrente quanto più sulle sue simpatie personali. Quindi il talent show è più una sorta di concorso che serve a coinvolgere i telespettatori, e il suo avere come tema la musica, o la cucina, o altro, in fondo poco importa. Il secondo format che sta imperversando sui piccoli schermi italiani poi è il mega-concerto. Si tratta di eventi celebrativi che in genere vengono annunciati con largo anticipo e un gran numero di pubblicità, e che ruotano attorno a nomi di richiamo del mondo della musica pop contemporanea. Si parla di cantanti che vendono milioni di copie dei loro dischi e magari sono molto famosi anche all’estero, come Laura Pausini, Zucchero, e da ultimo Renato Zero, il cui concerto tenuto all’Arena di Verona è andato in onda su Rai Uno sabato 17 settembre 2016. In questo secondo caso si può davvero dire come il vecchio assunto si trovi confermato: che si possa cioè constatare come la musica in televisione non funzioni. Di solito questi eventi, benché pompati con grande copia di spot pubblicitari, come si diceva, non fanno registrare che ascolti molto modesti. Si può ipotizzare che vengano seguiti soprattutto dai fan di quello specifico cantante, e da pochi altri che non hanno trovato alcuna valida alternativa sugli altri canali. Questi programmi di solito sono un po’ noiosi, perché ripetitivi: si basano su una scaletta fissa, indipendentemente che se ne preveda la messa in onda su reti Rai o Mediaset, e non hanno grandi colpi di scena realmente inattesi. Di solito c’è sempre un ospite vip, ma ormai è cosa nota. Insomma, anche nel campo musicale la tv italiana sembra affetta dallo stesso male che si può riscontrare in genere nei suoi palinsesti, ovvero mancanza di originalità e poca voglia di osare.

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I Concerti in Italia del 2017

Posted by on Oct 15, 2016 in Uncategorized |

Il 2017 sarà sicuramente l’anno dei concerti di musica Rock in Italia, in quanto già sono previste diverse date di alcune tra le rock band più famose al mondo. Già questo anno abbiamo visto come la musica Pop abbia spopolato tra i giovani e i grandi in alcune tra le principali città italiane. I Coldplay, Rihanna i The Cure sono tutti artisti che nel 2016 si sono esibiti (o si esibiranno), attirando migliaia di fan da tutto il Bel Paese.

I Guns N’ Roses e uno loro concerto in Italia è molto quotato, in quanto da diversi anni si esibiscono in tour per l’Europa e nel prossimo sarà possibile vederli in Italia, magari in qualche stadio. Tra le altre cose, essi sono stati recentemente protagonisti di un gioco di slot online (disponibile sul sito www.richslots.it), proprio intitolata Guns N’ Roses.

I Pearl Jam invece hanno disdetto il tour del 2016 e molto probabilmente si riproporranno per il prossimo anno: non sarà difficile aspettarsi una tappa anche in Italia, dato che centinaia di migliaia di fan sono italiani.

Gli U2 invece negli ultimi 3 anni stanno continuando le loro tournée nei palazzetti indoor, ma non sarà difficile aspettarsi anche una loro esibizione presso uno stadio all’aperto, dato il gran numero di fan che li seguono in giro per il mondo.

Gli Aerosmith, che già si sono esibiti a Milano 2 anni fa, ritorneranno nel 2017 con il loro ultimo tour e noi potremo aspettarci un loro spettacolo anche qui in Italia, visto il pienone che hanno fatto nel 2014.

Al Lucca Summer Festival del 2017, per il ventennale, ci saranno tantissimi artisti e probabilmente anche Paul McCartney sarà uno tra questi. Doveva già venire questo anno, ma purtroppo ha disdetto tutto.

Anche i Bon Jovi e i Radiohead potrebbero interessarsi all’Italia nel loro prossimo tour, magari facendo un concerto in uno stadio italiano nel 2017. In particolare i primi hanno di recente pubblicato un album e non resta altro che aspettare l’ufficializzazione del prossimo giro europeo.

Altre due band che hanno fatto la storia negli anni 2000 e fatto sognare tantissimi adolescenti potrebbero tornare in Italia nel 2017: stiamo parlando dei Blink 182 e dei Green Day, i quali stanno preparando delle nuove line-up per dei concerti Rock in giro per il mondo.

I Metallica e gli Avenged Sevenfold sono invece attesissimi nei principali stadi mondiali per dei concerti Metal per presentare dei nuovi album.

Ci sono tante altre band quotatissime per una tappa in Italia e forse anche noi abbiamo esagerato con i nomi. Ci piace sognare e dunque abbiamo tirato un po’ ad indovinare quali saranno le rock band più conosciute al mondo che potrebbero esibirsi in Italia il prossimo anno, a seconda dei loro nuovi album o da quanto tempo non appaiono in pubblico. Alcune di queste band potranno fare i loro concerti soltanto nei luoghi o stadi più grandi, visti le decine, se non centinaia, di migliaia di fan che vorrebbero accaparrarsi un posto per ascoltarle. Anche noi speriamo che tutto ciò non rimanga solo un sogno e che presto tutte le date delle nostre band preferite vengano pubblicate sui siti ufficiali, con tutti i prezzi e i luoghi disponibili. Visto la grande mole di richiesta, consigliamo di comprare il prima possibile i tickets, anche online, dal giorno in cui usciranno.

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